Sono pentita di averlo fatto? E' questa la domanda che mi viene posta subitamente
Sono pentita di averlo fatto? E' questa la domanda che mi viene posta subitamente e qualcun'altro forse aggiungerebbe "Ben ti sta!", ma persone che gioiscono della sofferenza altrui non le sto nemmeno ad ascoltare.
Premetto: Sono sempre stata e sarò sempre una free-vax, anche se mi sono vaccinata, anzi forse lo sarò soprattutto adesso. E per dimostrarlo a me stessa e agli altri ho intenzione di scrivere questa Telecronaca, un diario di bordo giornaliero, per descrivere dall'interno questo "maledetto" viaggio in cui mi sono imbarcata. Sì, perchè si può diventare vaccinati quasi per sbaglio, senza avere una reale volontà di volerlo fare, anzi partendo proprio dall'intento di NON volerlo fare....Ma andiamo per gradi.
Non l'ho fatto di mia volontà, nel senso che avevo deciso solamente di andare ad informarmi su come si fa l'ESENZIONE AL VACCINO, però è anche vero che non sono nemmeno stata costretta con la forza a farlo, questo bisogna dirlo; ma ci sono tanti modi per prendere contropiede una persona...Ed io questi modi li voglio illustrare qui.
Diciamo che a volte ti ritrovi in situazioni in cui non hai molta scelta, almeno io credo di non averne avuta. So che non è una scusante, di sicuro non mi posso vantare di essere una coraggiosa, ne tantomeno una coerente fino in fondo con quello che pensa, sono una debole, una vigliacca, un po' però come lo sono moltissimi di noi, la maggioranza forse. Sto cercando di capire certi meccanismi, a volte un po' inconsci del nostro agire. Quindi non cerco delle scusanti ne' per me, ne' per nessun altro. Constato delle cose, punto.
Io volevo delle cose per me e per la mia vita e per averle (finalmente! dopo 10 anni!) ho dovuto sottostare alle regole e alle scelte di regime. Ma come ogni buona italiana cercavo delle scappatoie, perchè di vaccinarmi non mi andava proprio. E di farlo per forza, men che meno.
Non sono certo orgogliosa di me, perchè so di non essere un'eroina, ne' tantomeno una persona coraggiosa, e a quanto pare sono anche una che si fa convincere facilmente...perchè mi sono ritrovata vaccinata in quattro e quattr'otto senza quasi neanche accorgermene. Un paio di volte mi è presa la tentazione di darmi alla fuga a piedi, poichè ero in preda di una specie di attacco di panico, i piedi però non si sono mossi da là.
Ho voluto dare fiducia ad una persona, è una mia cara amica e si è vaccinata prima di me, anche lei controvoglia (obbligata dalla madre che altrimenti la cacciava di casa) ma che vedendo che in fondo non le aveva procurato grandi fastidi, ha pensato che il gioco valesse la candela anche per me. Lei tra l'altro è anche la mia badante, mi dà una mano in casa e mi fa assistenza in caso di bisogno, due o tre volte in settimana. Ed avrò sempre fiducia in lei, perchè è lei stessa ad ammettere che io non lo volevo fare, ma che sono stata costretta dalle circostanze a farlo. Quindi non nega nulla, non come fanno certe persone che poi dimenticano cosa è realmente accaduto.
Ma - di nuovo - andiamo per gradi.
Quindi se devo immolarmi ad "agnello sacrificale per l'umanità" almeno voglio farlo in maniera consapevole, chiara del ruolo che sto svolgendo, sapendo quello a cui vado incontro, condividendolo con quelle persone rese "cieche" che fanno finta di non vedere e sentire nulla, e cercando in ogni modo con la mia forza psichica di conservare, nel frattempo, intatta sia la mia anima che la mia mente. Cosa che con il vaccino non si può proprio dare per scontata.
E vivendolo dall'interno, spero tanto di riuscire a trovare il modo di salvarci tutti, perchè so esattamente quello che si prova.
Da buona Asperger - sì, sono disabile, non solo fisica al 75% per varie patologie, ma soffro anche di forti attacchi di ansia e di panico dovuti al mio disturbo dello spettro autistico**- ho una mente piuttosto scientifico-matematica e quindi prenderò nota di tutto quello che succede nel mio corpo, nella mia mente e nella mia anima durante questo viaggio, che sento non si rivelerà per niente facile.
Premetto: Sono sempre stata e sarò sempre una free-vax, anche se mi sono vaccinata, anzi forse lo sarò soprattutto adesso. E per dimostrarlo a me stessa e agli altri ho intenzione di scrivere questa Telecronaca, un diario di bordo giornaliero, per descrivere dall'interno questo "maledetto" viaggio in cui mi sono imbarcata. Sì, perchè si può diventare vaccinati quasi per sbaglio, senza avere una reale volontà di volerlo fare, anzi partendo proprio dall'intento di NON volerlo fare....Ma andiamo per gradi.
Non l'ho fatto di mia volontà, nel senso che avevo deciso solamente di andare ad informarmi su come si fa l'ESENZIONE AL VACCINO, però è anche vero che non sono nemmeno stata costretta con la forza a farlo, questo bisogna dirlo; ma ci sono tanti modi per prendere contropiede una persona...Ed io questi modi li voglio illustrare qui.
Diciamo che a volte ti ritrovi in situazioni in cui non hai molta scelta, almeno io credo di non averne avuta. So che non è una scusante, di sicuro non mi posso vantare di essere una coraggiosa, ne tantomeno una coerente fino in fondo con quello che pensa, sono una debole, una vigliacca, un po' però come lo sono moltissimi di noi, la maggioranza forse. Sto cercando di capire certi meccanismi, a volte un po' inconsci del nostro agire. Quindi non cerco delle scusanti ne' per me, ne' per nessun altro. Constato delle cose, punto.
Io volevo delle cose per me e per la mia vita e per averle (finalmente! dopo 10 anni!) ho dovuto sottostare alle regole e alle scelte di regime. Ma come ogni buona italiana cercavo delle scappatoie, perchè di vaccinarmi non mi andava proprio. E di farlo per forza, men che meno.
Non sono certo orgogliosa di me, perchè so di non essere un'eroina, ne' tantomeno una persona coraggiosa, e a quanto pare sono anche una che si fa convincere facilmente...perchè mi sono ritrovata vaccinata in quattro e quattr'otto senza quasi neanche accorgermene. Un paio di volte mi è presa la tentazione di darmi alla fuga a piedi, poichè ero in preda di una specie di attacco di panico, i piedi però non si sono mossi da là.
Ho voluto dare fiducia ad una persona, è una mia cara amica e si è vaccinata prima di me, anche lei controvoglia (obbligata dalla madre che altrimenti la cacciava di casa) ma che vedendo che in fondo non le aveva procurato grandi fastidi, ha pensato che il gioco valesse la candela anche per me. Lei tra l'altro è anche la mia badante, mi dà una mano in casa e mi fa assistenza in caso di bisogno, due o tre volte in settimana. Ed avrò sempre fiducia in lei, perchè è lei stessa ad ammettere che io non lo volevo fare, ma che sono stata costretta dalle circostanze a farlo. Quindi non nega nulla, non come fanno certe persone che poi dimenticano cosa è realmente accaduto.
Ma - di nuovo - andiamo per gradi.
Quindi se devo immolarmi ad "agnello sacrificale per l'umanità" almeno voglio farlo in maniera consapevole, chiara del ruolo che sto svolgendo, sapendo quello a cui vado incontro, condividendolo con quelle persone rese "cieche" che fanno finta di non vedere e sentire nulla, e cercando in ogni modo con la mia forza psichica di conservare, nel frattempo, intatta sia la mia anima che la mia mente. Cosa che con il vaccino non si può proprio dare per scontata.
E vivendolo dall'interno, spero tanto di riuscire a trovare il modo di salvarci tutti, perchè so esattamente quello che si prova.
Da buona Asperger - sì, sono disabile, non solo fisica al 75% per varie patologie, ma soffro anche di forti attacchi di ansia e di panico dovuti al mio disturbo dello spettro autistico**- ho una mente piuttosto scientifico-matematica e quindi prenderò nota di tutto quello che succede nel mio corpo, nella mia mente e nella mia anima durante questo viaggio, che sento non si rivelerà per niente facile.
Immagino che per i no-vax e anche per i free-vax ormai sarò considerata una specie di traditrice mentre dai pro-vax forse mi arriverà quella solidarietà che mi dà tanto il voltastomaco.
Sono sempre la solita mi vado sempre a mettere in situazioni in cui nessuno vuole mettersi.
Non auspico una divisione tra persone vaccinate e persone non vaccinate, prima del Covid-19 questa cosa non esisteva, anzi si lottava contro ogni forma di discriminazione ed invece ora ecco instaurata la dittatura sanitaria. Siamo tutti sulla stessa barca, siamo tutti vittime dello stesso sistema arrogante e privo d'anima, votato al vil denaro, al potere ed al controllo; e prima ce ne rendiamo conto, e meglio è per noi.
Quindi per quanti di voi riescono ancora a sopportare la mia vista, auguratemi buon viaggio.
Prima del giorno 0 (lunedì-martedì e mercoledì)
Il giorno 0 (giovedì)
Il giorno dopo
**Note a margine:
Avere la sindrome di Asperger non significa essere “malati di mente”, ma avere un cervello che funziona in modo differente rispetto ad uno “neurotipico”, e dunque essere “neurodiverso”. Per tale ragione è sbagliato dire che un soggetto con sindrome di Asperger “soffra” di una malattia. Ciò che possiamo invece affermare con sicurezza è che un soggetto con sindrome di Asperger vive una condizione specifica che non è una malattia mentale.
Che distintamente da altri disturbi dell’autismo, la sindrome di Asperger non si manifesta con ritardo cognitivo o del linguaggio e, anzi, in molti casi le abilità intellettive e linguistico-matematiche sono superiori alla media e che per tale ragione questa forma di autismo viene definita “ad alto funzionamento”.
Definizione di Neurodiversità: "La Sindrome di Asperger è ora considerata parte dello spettro autistico, il linguaggio è formalmente normale e non è presente una disabilità intellettiva, permangono tuttavia differenze nella socializzazione, comunicazioni, emozioni, sensi e interessi, che possono rendere difficile per queste persone esprimere il loro potenziale e creare difficoltà nell’interazione con l’ambiente fisico e sociale".
Per la sindrome di Asperger non esistono cure risolutive. Le competenze sociali ed emotive della persona possono però essere migliorate attraverso una specifica terapia cognitivo-comportamentale, incentrata sullo sviluppo della consapevolezza e sulla gestione e comunicazione delle emozioni.
Avere la sindrome di Asperger non significa essere “malati di mente”, ma avere un cervello che funziona in modo differente rispetto ad uno “neurotipico”, e dunque essere “neurodiverso”. Per tale ragione è sbagliato dire che un soggetto con sindrome di Asperger “soffra” di una malattia. Ciò che possiamo invece affermare con sicurezza è che un soggetto con sindrome di Asperger vive una condizione specifica che non è una malattia mentale.
Che distintamente da altri disturbi dell’autismo, la sindrome di Asperger non si manifesta con ritardo cognitivo o del linguaggio e, anzi, in molti casi le abilità intellettive e linguistico-matematiche sono superiori alla media e che per tale ragione questa forma di autismo viene definita “ad alto funzionamento”.
Definizione di Neurodiversità: "La Sindrome di Asperger è ora considerata parte dello spettro autistico, il linguaggio è formalmente normale e non è presente una disabilità intellettiva, permangono tuttavia differenze nella socializzazione, comunicazioni, emozioni, sensi e interessi, che possono rendere difficile per queste persone esprimere il loro potenziale e creare difficoltà nell’interazione con l’ambiente fisico e sociale".
Per la sindrome di Asperger non esistono cure risolutive. Le competenze sociali ed emotive della persona possono però essere migliorate attraverso una specifica terapia cognitivo-comportamentale, incentrata sullo sviluppo della consapevolezza e sulla gestione e comunicazione delle emozioni.



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